Al Presidente della Repubblica, ai Membri del Governo, del Parlamento italiano ed europeo, ai Rappresentanti delle Istituzioni locali, alle Associazioni per la difesa e la promozione dei diritti civili e umani, alle Parti Sociali, ai media, alle cittadine e ai cittadini italiani ed europei
serena reverberi
fotografa,
Camilla Corradi
studentessa,
martino grassi
studente,
Francesco Borghi
Studente,
Sara Vanni
Studentessa,
margherita perlini
studentessa,
Niki Cianni
Studentessa,
nicla anna rigogolo
studentessa,
Paolo Minore
impiegato,
Dina Tsygankova
autista,
Giorgio Giannese
Impiegato,
Andrea Eoli
Studente,
Domenico Idone
Studente,
Enrico Ferrazza
Commerciante,
Andrea Di Stefano
,
Roma
Damiano De Francesco
impiegato,
Roma
Danilo Crescini
Studente universitario,
Andrea Di Vico
Impiegato,
Corbetta
Davide Sammaria
impiegato tecnico,
Claudio Donati
studente,
Dario Cantone
Studente,
mirko colasanti
commesso,
Tommaso Monorchio
Art Consultant,
Milano
Donato Russo
Studente,
Andrea Intonti
studente,
Marc Vidal
pornoattoregay,
Alba Montori
scultore,
Fabrica di Roma
FLORIANA ESPOSITO
MEDICO,
Emma Bonfy
Studente,
Ileanna Giannoccaro
Studentessa universitaria,
giuseppe maffia
studente,
Emanuele Marian
Studente universitario,
daniela grasso
studentessa,
Fara Meledandri
impiegata,
Virginia Stasi
studentessa,
Luigi D'Aquino
Disoccupato,
Rosa Maggio
,
manuela menolascina
studentessa,
Cris Giuliana
ricercatrice ,
veronica baroncelli
resp reparto in azienda della gdo,
Francesca Passalacqua
psicologa psicoterapeuta,
La Spezia
susanna cortecci
casalinga,
Francesca Trentino
impiegata,
Valentina Negro
studentessa,
Luana Ricci
Musicista,
Valeria Savazzi
Cuoca,
Manuela Anastasi
impiegata,
Rita Mura
disoccupata,
Ass. d\'iniziativa GLBT Stonewall
,
siracusa
Tiziana Biondi
educatrice,
siracusa
Francesca Agresti
Studente Universitario.,
nicla goffredo
regista documentarista,
Flavia Ralli
Studente,
VALENTINA VANDILLI
Webmaster,
Gian Luca Forino
Pasticcere,
valentino maccario
farmacista,
Marica Pierdicchi
Impiegata,
federica libbi
impiegata,
Matteo Cavallo
Studente,
laura catania
impiegata,
nicol bernardini
libero professionista,
David Valentini
ragioniere e cultore del diritto,
Porto Potenza Picena (MC)
Fausto Capponi
Studente,
alberto barbaro
avvocato,
claudio bonfanti
impiegato,
Ekaterina Kochegurova
libera proffessionista,
Trieste
Paolo Barbieri
cooperante,
Giulia Valmori
libera professionista,
Cesena
Olivia Jacquet
libera professionista,
Lyon
Gian-Luca Benzi
impiegato,
Gatto Vito
impiegato,
maria elena botta
studente,
Sondrio
Sara Castagna
Libera professionista,
Paolo Bettiato
Studente Universitario,
cristina fontanieri
barista,
lugo
Luigi Del Vecchio
Commerciante,
riccardo nucciotti
disinfestatore,
Federico Fioresi
Insegnante,
Reggio Emilia
francesco minervini
impiegato,
catania
Gianluca Guaitoli
impiegato amministrativo,
Modena
Gianluca Guaitoli
impiegato amministrativo,
salvatore camboni
tecnico di rianimazione,
Ramia Bittar
Impiegata,
Tiziano Casarosa
Impiegato,
davide dell\'acqua
gallerista,
MENAGGIO (CO)
Morgan Ambrosini
Libero professionista,
roberta macchione
impiegata,
mara rimoldi
consulente,
Luca Trombetta
designer,
Milano
Adam Dave Love
Blogger,
Chieti
mariacristina costa
ilustratrice,
Luca Giuseppe Corna
Designer,
mara pagani
,
francesco biacca
designer,
milano
Rinaldo Sidoli
Libero professionista,

Un libro da non perdere per chi si batte per i diritti delle persone LGBT(E): "Citizen gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale" di Vittorio Lingiardi. Intervista a Vittorio Lingiardi su Citizen gay
Vittorio Lingiardi è psichiatra, psicoanalista, docente della Facoltà di Psicologia 1 della "Sapienza". Ha pubblicato un libro dal titolo Citizen Gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale (Il Saggiatore, Milano). Già nel titolo emergono alcuni temi centrali della sua riflessione... Leggi tutta l'intevista
AVVOCATURA PER I DIRITTI LGBT RETE LENFORD
in collaborazione con
PERSONA E DANNO LE UNIONI FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO ALLA RICERCA DELLE REGOLE TRA PASSATO E FUTURO
con il patrocinio della Regione Toscana
FIRENZE, 25-26 GENNAIO 2008 Teatro Saschall Lungarno Aldo Moro, n. 3 [scarica il programma]

Gay Pride 2007, 16 giugno 2007, Roma
Manifestazione "Coraggio Laico", 12 maggio 2007, Piazza Navona a Roma
Diritti Ora! - Piazza Farnese - Roma - 10 marzo 2007
Proposta di legge: modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di diritto
a contrarre matrimonio e di uguaglianza giuridica tra i coniugi
Firmatari: Daniele Capezzone, Marco Beltrandi, Sergio D'Elia, Bruno Mellano, Donatella Poretti, Maurizio Turco
depositata il 29 giugno 2006
Proposta di legge: modifiche al codice civile per l'attuazione del principio costituzionale di eguaglianza in materia matrimoniale
Primo firmatario: Franco Grillini,
depositata il 12 giugo 2007
Blog con proposta di campagna per l'accesso all'istituto del matrimonio
http://www.famigliafantasma.it/
Convegno: LE FAMIGLIE NELLA COSTITUZIONE
Laboratorio Europeo sul Matrimonio e le Unioni Registrate L.E.M.U.R.
Legislazioni che hanno aperto o esteso il MATRIMONIO anche alle coppie gay
Matrimoni Gay: Dieci storie di famiglie omosessuali (ed. Einaudi)
di Piergiorgio Paterlini
Gli eterosessuali sono degni del matrimonio?
di Michael Parenti
Matrimonio omosessuale? Unioni civili? Certo che si!
di Guido Allegrezza
Sangue del tuo sangue? No, Amore del tuo Amore
di Guido Allegrezza
Le ragioni a favore del matrimonio gay
di Christian Rocca
Il Foglio, 7 ottobre 2004
MATRIMONI OMOSESSUALI: PERCHE' FANNO TANTA PAURA?
di Michele Diodati
„DICO" VOBIS GAUDIUM MAGNUM... ...habemus ddl governi...
di Stefano Fabeni e Maria Gigliola Toniollo
"DICO! - Appello e riflessioni di un giovane gay convivente "...
Esempio di battaglia per il riconoscimento del matrimonio
http://www.lastranafamiglia.it
SVEZIA: LA CHIESA VUOLE IL MATRIMONIO GAY
STOCCOLMA - Dopo 15 anni di unioni civili gay, la Svezia non solo non ha visto la tanto temuta distruzione della famiglia, ma la chiesa luterana-anglicana di Svezia ha dato il suo assenso ufficiale al progetto di legge governativo che vuole estendere il matrimonio alle coppie omosex. Anche nel caso il Parlamento decida di mantenere le unioni civili, la chiesa ha fatto sapere che aprirà alle cerimonie per le coppie gay. Già dal 2005 infatti i sacerdoti danno la benedizione alle coppie gay che hanno registrato la loro unione di fronte all'autorità civile. Sempre nel 2005 il governo ha incaricato una commissione d'inchiesta di studiare la questione del matrimonio gay. Il rapporto sarà presentato al ministro della Giustizia il prossimo 21 marzo.
La chiesa di Svezia è una delle poche chiese al mondo ad aver affrontato teologicamente il problema del riconoscimento dell'amore omosessuale assieme alla Chiesa Unita del Canada, alle sinagoghe riformiste, la chiesa Unitaria e alle chiese comunitarie metropolitane. Queste due celebrano cerimonie religiose per coppie omosessuali nel Massachussets, l'unico stato degli Usa che permette legalmente i matrimoni. Il fatto che la chiesa di Svezia sia intervenuta nel dibattito parlamentare è un forte segnale di pressione a favore del matrimonio gay.
Giorgio Lazzarini - Giacomo Cellottini
redazione@gay.tv , marzo 2007
NOI E I GAY: UN PROBLEMA DI UGUAGLIANZA
di Josè Luis Zapatero
Come cittadino mi sento orgoglioso del fatto che il nostro Paese sia un riferimento per l'uguaglianza e il rispetto. Come uomo aspiro a che il nostro Paese sia un esempio di convivenza con uguaglianza piena di diritti per tutti. Come premier del mio Paese debbo assumere la sfida di fare della Spagna un simbolo di pace e di tolleranza. La legge che consente il matrimonio agli omosessuali ci fa migliori come Paese perché dà dignità a persone che per molti anni hanno subito ingiustizie. Questa legge non toglie diritti a nessuno, ma finalmente riconosce dignità agli omosessuali. Questa legge appoggiata dalla maggioranza dei cittadini, della politica e del Parlamento, è il simbolo di ciò che deve essere una democrazia moderna. Non è mai stato facile lavorare per l'uguaglianza, ci sono state sempre resistenze a che noi tutti, uomini e donne, indipendentemente da qualsiasi differenza, fossimo liberi ed eguali. Per lungo tempo i collettivi di lesbiche, gay e transessuali hanno saputo mantenere la speranza che un giorno quella discriminazione potesse scomparire nel nostro Paese. Molti di loro hanno offerto grandi prove di coraggio, responsabilità e immaginazione inseguendo il sogno di un Paese dove nessuno fosse discriminato. La rivendicazione del diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso emana dallo spirito stesso della Costituzione. È una proposta di riforma che non solo non va contro nessuno, ma della quale beneficerà tutta la società, perché aggiunge senza togliere. La nuova legge implicherà un allargamento del diritto che ha ogni essere umano di scegliere liberamente il cammino della sua vita e la ricerca della propria felicità. C'è in gioco molto di più della possibilità di sposarsi. È il riconoscimento della pienezza come esseri umani, della dignità, della uguaglianza incondizionata. Rimane sempre molto da fare, benché a partire da adesso esisterà un prima ed un dopo. È una data che passerà alla storia come il giorno in cui lesbiche e gay furono riconosciuti e raggiunsero la uguaglianza formale. Un giorno in cui si riconoscerà anche la memoria di quanti sono stati vittime della omofobia, del maschilismo, della incomprensione e della intolleranza. In momenti come quelli che stiamo vivendo, sentiamo l' orgoglio civico di appartenere ad un Paese moderno che rinforza la sua coesione con leggi e politiche di libertà ed eguaglianza. La Spagna sta compiendo un passo decisivo che la consoliderà nel mondo come simbolo di pace, diritto e tolleranza. Noi spagnoli non lo siamo sempre stati, ma possiamo e dobbiamo esserlo adesso. Cosí ogni giorno diventiamo un Paese migliore.
28 giugno 2005 - Zero, mensile gay spagnolo pubblicato da La Stampa
(…) Chiediamo, quindi, la parità dei diritti, attraverso l'estensione del matrimonio civile o istituto equivalente (…) Dal 3° comma della piattaforma politica del RomaGayPride – giugno 2007
(…) Dentro il movimento è presente da tempo il dibattito se sia più giusto chiedere il matrimonio per tutti od orientarsi sulla rivendicazione di un istituto identico. Entrambe le posizioni sono sostenute da argomentazioni serie. Come Arcigay pensiamo che la proposta della parità di diritti non possa che esplicitarsi nella richiesta di uguaglianza formale e sostanziale per le nostre coppie. Richiediamo quindi che l'accesso al matrimonio civile sia garantito anche alle coppie dello stesso sesso e riteniamo che la creazione di un istituto giuridico equivalente al matrimonio e riservato alle sole coppie omosessuali sia una scelta da considerare, ma solo come seconda opzione, qualora il matrimonio per tutti non fosse ottenibile (…). Dal 5° comma del punto 1 del testo della Mozione 'Visibili cambiamenti' votata a stragrande maggioranza dal XII Congresso di Arcigay svoltosi a Milano il 12 maggio 2007
(…)"La destra continua a considerarci degli sporcaccioni, il centro cattolico ci giudica una massa di peccatori, la sinistra ha assorbito l'ipocrisia di quant'anni fa e inventa disegni di legge offensivi come i Dico che indicano in maniera l'appartenenza degli omosessuali alla serie B". Ma cosa vorrebbe Pezzana? "Sogno l'infelicità". In che senso, scusi? "Il diritto al matrimonio, al divorzio, alla disperazione per gli alimenti e la pensione. Solo così otterremo il rispetto del verduraio, del direttore di banca, del giornalaio. Solo con la stessa infelicità degli etero". Intervista ad Angelo Pezzana - Corriere della Sera del 15 giugno 2007 (pag. 13)
MATRIMONI GAY: I DISABILI DICONO SI'
Secondo un sondaggio di Disabili.com , portale di riferimento nazionale, gay e lesbiche sarebbero più tutelati che con la convivenza
No alla convivenza, sì al matrimonio tra gay. I disabili italiani si dimostrano d'accordo con quanto afferma l'articolo 29 della Costituzione italiana ( "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio"). E' quanto si ricava dal sondaggio di Disabili.com , che con i suoi 180.000 navigatori mensili è il primo portale dei disabili italiani. Per il 60% degli interpellati, convivere non significa 'formare una famiglia': il matrimonio dunque è un'altra cosa, e dovrebbe essere un diritto anche di gay e di lesbiche (…)
Link al sondaggio
Redazione Disabili.com www.disabili.com
Sondaggio in Francia su Matrimonio gay
Il 64% dei francesi si dichiara favorevole al diritto al matrimonio per le coppie omosessuali.
Una netta maggioranza di francesi, il 64%, è favorevole al diritto al matrimonio per le coppie omosessuali, stando a un sondaggio Ifop realizzato dal settimanale Elle. Il 35% degli intervistati si è detto contrario al matrimonio gay, mentre l'1% non si è pronunciato
Gazzetta del Mezzogiorno 12 maggio 2004
(...) A cominciare da Adam Sandler e Kevin James in 'I now pronounce you Chuck and Larry' dove, nei panni di due vigili del fuoco 'machi' di New York, sono due finti gay in un film che sostiene tutti i diritti omosessuali. Matrimonio in primis, convivenza legittima, pari opportunità (un sondaggio nazionale effettuato tra i giovani Usa ha visto votare con un 'si' a ogni richiesta dei gay).
Giovanna Grassi, Corriere della Sera - 2 luglio 2007 (pag. 31)
… No, io mi batterò per le nozze omosessuali. Ma non lo faccio perché sono gay o perché ho particolare amore per i gay; lo faccio perché nella mia visione di un paese moderno tutti i cittadini hanno uguali diritti. Se le mie tasse si chiamano tasse, non vedo perché il mio matrimonio debba chiamarsi in altro modo… www.gay.it - 13 settembre 2005 intervista a Ivan Scalfarotto, candidato alle primarie dell'Unione (tra i firmatari del Manifesto – Appello)
"I vertici della Chiesa non possono essere così arroganti, sconvolti da questa ossessione sessuofobica: Gesù non va a trattare, un cristiano non può giudicare, i politici cattolici non sono scolaretti da richiamare all'ordine. Per trecento anni, se dicevi che la Terra girava attorno al sole, la Chiesa ti mandava al rogo. Chissà quanto ci metteranno, adesso, a capire che non è un problema del prete intromettersi nel letto del fedele, anche se è omosessuale".
Don Andrea Gallo. Fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, Il Venerdì 23-3-2007
Libero amore per uomini liberi... [...]
Meditando su questa nostra lunga comunione, mi sembra di poter dire che essa è un caso particolarmente ben riuscito della concezione del "libero amore" quale era stato formulato e sentito dalle generazioni socialiste precedenti la prima guerra mondiale. Una coppia di "compagni" ha in comune con una coppia fondata sul matrimonio, civile o religioso, il carattere monogamico e un impegno, anche se non sempre realizzato, di fedeltà e di durevolezza. Se ne distingue perché una coppia di "compagni", a differenza di una di coniugi, non chiede ad alcuna autorità, religiosa o civile, né l'autorizzazione a costituirsi, né l'obbligo di durare, né il permesso di dissolversi, ma nasce e dura solo per libera volontà dei due compagni, e cessa di esistere per libera volontà anche di uno solo di loro. Il libero amore dei socialisti non era altra cosa che la più evoluta forma del matrimonio romano fondato sulla maritalis affectio, la cui esistenza basta per create il matrimonio e la cui cessazione basta per mettergli fine. Il libero matrimonio romano è stato degradato a concubinaggio quando si è imposto il matrimonio cristiano, ed il libero amore socialista si era quasi del tutto estinto sino ad una ventina di anni fa a causa dei numerosi privilegi civili e sociali riconosciuti dalla legge solo alle coppie legalmente costituite. [...] L'ebbrezza della prima conquista completa della liceità sessuale ha già cominciato a sbollire, poiché anche in questo campo ha cominciato a farsi sentire il principio secondo cui "tutto mi è lecito, ma non tutto edifica". Sulla volontà di monogamia si può edificare assai più e assai meglio. Se si riuscirà ad estendere completamente alle coppie di "compagni" ed ai loro figli i privilegi che la legge riconosce ora arbitrariamente solo alle coppie di "coniugi", è probabile che il libero amore torni a diventare il modello di matrimonio più confacente agli uomini liberi della nostra epoca ". […]
Dall'autobiografia di Altiero Spinelli, "Come ho tentato di diventare saggio" - Ed. Il Mulino
"Una cosa è chiara: è falso che si tratti di conquiste civili o di misure contro le discriminazioni o di estensione dell' uguaglianza; si tratta piuttosto del trionfo di quel laicismo che pretende di trasformare i desideri, e talvolta anche i capricci, in diritti umani…". Marcello Pera, in Spagna contro il matrimonio gay appena approvato dal Parlamento spagnolo; 4 luglio 2005
"Il fatto è che io sono all'antica, le unioni le vedo solo tra un uomo e una donna. Invece, qui vanno di moda altre cose. E dire che noi abbiamo sudato lacrime e sangue per fare la riforma agraria e per dare la terra ai contadini. Invece, oggi vogliono dare il contadino al contadino. Già il mondo adesso è pieno di omosessuali ma io continuo a preferire la tradizione, un uomo e una donna. E soltanto oggi, alla mia età, capisco perché mia madre da ragazzino non voleva mandarmi al cinema da solo. Temeva facessi brutti incontri perfino in quel cinemetto dove andavo, in via dei Prefetti, dove oltre al film ti davano anche la merenda. Ma crediamo davvero che i nostri giovani attendano col fiato sospeso il matrimonio omosessuale?".
Giulio Andreotti,
intervistato da Il Messaggero, 1-3-2007
«Si tratta di dare eventuali, maggiori garanzie? Se ne può discutere, rimanendo chiaro un punto: se al dunque si fosse richiesti di un voto esplicito che preveda di fatto il matrimonio per gli omosessuali , allora, senza bisogno di disturbare la dottrina della chiesa cattolica, è chiaro che un voto a favore non si può dare perché in contrasto con una realtà di storia dell´umanità , che prevede per il matrimonio un maschio e una femmina».
Oscar Luigi Scalfaro ,
Repubblica giovedì 15 febbraio 2007
Il matrimonio agli inizi dell'era cristiana era considerato impuro; per Ambrogio è un crimine contro Dio perché muta lo stato di verginità che Dio ha dato alla nascita; per Tertulliano è sporcizia, per Taziano corruzione. Per Agostino la sessualità è animalesca, non umana, e persino all'interno del matrimonio rimane un peccato, anche se veniale.
Il matrimonio cristiano è consistito per lunghi secoli in una benedizione davanti alla chiesa, a porte chiuse perché non fosse contaminata, il suo status attuale di sacramento lo ha ricevuto solo nella bolla di unione con gli Armeni del Concilio di Firenze del 1439, ed è una decisione che i protestanti hanno rigettato perché nei Vangeli non si ritrova né l'istituzione, né la sanzione da parte di Gesù Cristo dell'atto dello sposalizio (...) E dai romani i cristiani assunsero anche i simboli dell'unione tra gli sposi: il bacio e l'anello scambiati durante la cerimonia sono gesti antichi, menzionati nella legislazione del tardo impero.
Tratto da 'Matrimonio Omosessuale' di Daniela Danna; Ed. Erre emme; 1997.
(…) Il rutelliano Roberto Giachetti (deputato della Margherita), di suo ben più disponibile del Rutelli stesso, quando sente quelli che nel centrosinistra si lamentano del pallido Pacs in discussione, la mette così: "Appunta bene: sono sicuro che nel paese c'è un'ampia maggioranza favorevole a un provvedimento più avanzato, ma noi siamo un paese democratico, e in un paese democratico le leggi le fa il Parlamento. E in Parlamento non esiste una maggioranza per fare una legge più avanzata. Questo è il punto che si cerca di sfuggire. Inutile prenderci per il culo, è materia da maneggiare con cura. Tutti a dire: dobbiamo! Dobbiamo! Dobbiamo! Dobbiamo che? Buttiamo giù il Parlamento e facciamo votare la legge all'assemblea del popolo?" (…).
Il Foglio – 3 febbraio 2007 – 'La dolce vita dei Pacs' di Stefano Di Michele
"La figlia lesbica (e incinta) di Dick Cheney ha partecipato a un evento newyorkese organizzato dalla rivista Glamour e ha difeso la decisione di avere un figlio spiegando che le coppie dello stesso sesso sono capaci di far crescere i bambini come gli eterosessuali. Mary Cheney sapeva che la sua scelta non sarebbe stata "la piu' popolare delle decisioni", ma ha ribadito che la sua gravidanza non è un 'manifesto politico', è un 'bambino, il dono di Dio, non può essere argomento di dibattito trai partiti, è mio figlio".
Il Foglio – 3 febbraio 2007 - prima pagina
"…La realtà è che usando tutti i canali possibili Cei e Vaticano stanno facendo un pressing totale sulle forze del governo Prodi perché non passi il riconoscimento delle coppie di fatto. La gerarchia ha indicato in modo preciso che di una "certificazione anagrafica" non si deve parlare. La linea l'ha sancita Ratzinger: veto totale ai Pacs. I suoi contatti preferenziali li ha stabiliti appena eletto, incontrando subito Casini, Mastella e Rutelli. Il resto sono segnali e pressioni che arrivano in mille modi (…).Intanto l'Osservatore Romano va giù duro contro relativismo e 'positivismo giuridico', che attentano alla "verità del matrimonio". E l'agenzia dei vescovi, Sir, denuncia "il pensiero unico, quello libertario e radicale" su tv e giornali. Brucia che l'ordine dei medici di Cremona sul caso Welby abbia letto le riflessioni del Cardinal Martini invece di ubbidire ai pronunciamenti della Cei".
Repubblica – 3 febbraio 2007 – pag. 12 Articolo di Marco Politi

Ci stanno aiutando e li ringraziamo:
www.gay.tv e Clara Comelli – Trieste, inoltre
Mihai Romanciuc, Roma; Guido Allegrezza, Roma; Luca Piva, Milano; Carlo Donati, Torino; Yuri Guaiana, Milano; Ottavio Marzocchi, Bruxelles; Matteo Pegoraro, Firenze; Malena Zingoni - Spagna; Josè Rodrigo - Spagna;
SPAGNA
Legge, 2005
MASSACHUSETTS
Sentenza della Corte Suprema del Massachusetts, 2003
Suprema Massachusetts rigetta unioni a sè al posto dell'apertura del Matrimonio, 2004
CANADA
Sentenza federale definitiva Corte d'Appello dell'Ontario, 2003
Sentenza federale definitiva Corte d'Appello del British Columbia, 2003
Revisione al remedy della sentenza federale definitiva del British Columbia, 2003
Sentenza federale definitiva della Corte d'Appello del Quebec, 2004
Legge federale, 2005
Certificato del primo matrimonio della Storia tra due persone dello stesso sesso, 2001-2003
SUD AFRICA
Sentenza Corte Costituzionale del Sud Africa, 2005
Memorandum Associazioni Gay al parlamento sudafricano contro unioni a sè al posto dell'apertura del Matrimonio, 2006
Legge sudafricana, 2006 - ora in via di fusione con il Marriage Act
BELGIO
Legge del 2003
OLANDA
Legge del 2000
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Se invii un contributo segnalalo a: info@matrimoniodirittogay.it
MANIFESTE POUR L'EGALITE DES DROITS
Appel
Au Président de la République, aux Membres du Gouvernement, du Parlement italien et européen, aux Représentants des collectivités territoriales, aux Associations pour la défense et la promotion des droits civils et humains, aux acteurs sociaux, aux médias, aux citoyennes et citoyens italiens et européens
MANIFESTO FOR RIGHTS’ EQUALITY
Appeal
To the President of the Republic, to the Members of the Government, to the Members of the Italian and European Parliaments, to the Representatives of the Local Institutions, to the Associations for the defense and promotion of civil and human rights, to the Social Parts, to the Media, to Italian and European citizens
MANIFIESTO POR LA IGUALDAD DE DERECHOS
Al Presidente de la República, a los Miembros del Gobierno, del Parlamento italiano y europeo, a los Representantes de las Instituciones locales, a las Asociaciones por la defensa y la promoción de los derechos humanos y civiles, a la Sociedad Civil, a los medios de prensa, a las ciudadanas y ciudadanos italianos y europeos
* Los abajo firmantes, conscientes de la importancia que los valores y los principios fundamentales de igualdad y paridad social, reconocidos por nuestra Constitución, tienen para el libre y pleno desarrollo de la persona, pensamos que la decisión del Gobierno en materia de Uniones Civiles no representa una posición laica y de espíritu europeísta y sobre todo, no es compatible con el dictado constitucional.
* Los derechos en cuestión son evocados y reivindicados como paliativos de situaciones límite, en otras palabras, como meros remedios jurídicos en casos de emergencia o como instrumentos de pura gestión patrimonial (asistencia a los detenidos, a los enfermos y terminales, herencia, ventajas fiscales…), remedios que ya existen parcialmente en nuestro ordenamiento: sin embargo, el derecho a realizar un Proyecto de Vida común, matrimonial o familiar, es un elemento fundamental y esencial para el pleno desarrollo de la persona y, en cuanto a tal, es garantizado por los artículos 2 y 3 de la Constitución italiana.
* La medida del gobierno prevé, sin embargo, el reconocimiento de algunos derechos limitados a las personas que hayan decidido constituir una unión de hecho, pero no elimina la discriminación de hecho en nuestro país por razones de sexo y de orientación sexual de los miembros de la pareja, negando en todo caso la institución del matrimonio civil para las parejas homosexuales y estableciendo por consiguiente una sustancial e inadmisible diversidad de acceso al derecho ligada a la condición de la persona, lo cual constituye una vulneración inadmisible contra los Principios Fundamentales de nuestra Constitución.
* Nosotros sin embargo estamos profundamente convencidos de que a todos los ciudadanos y a todas las ciudadanas se les debe garantizar la igualdad y por tanto, también el derecho de registrar a todos los efectos sus uniones, independientemente de su género y orientación sexual.
* Hay que reconocer que el matrimonio civil es una institución jurídica insustituible, ni monopolizable por otros, y que sólo con el acceso de las parejas del mismo sexo a dicha institución sería respetado, y plenamente aplicado, el principio fundamental de igualdad y misma dignidad social de todos los ciudadanos, tal y como sanciona nuestra Constitución.
* El reconocimiento de la pareja de hecho, el derecho al matrimonio civil independientemente del sexo de los cónyuges y sin ninguna limitación de los derechos de patria potestad y adopción, puede y debe ser garantizado por una legislación análoga a la española, belga, holandesa o canadiense. La norma deberá referirse a los componentes del núcleo familiar con los términos “cónyuges”, asegurando igualdad de trato a todas las parejas, independientemente del sexo de los cónyuges; y reformar las leyes en las que existan formas explícitas de discriminación (por ejemplo, la ley 40/2004 sobre la fecundación asistida), tal y como se ha previsto en la Propuesta de Ley n. 1244 (XV Legislatura: primer firmante Daniele Capezzone).
* Hagamos un llamamiento por una afirmación común de la libertad para todas las personas que compartan aspiraciones inclusivas, laicas, fundadas en la igualdad de derechos, propias de la Europa que queremos y que ya existe, de una Europa en la que el derecho constituya el horizonte de civismo de los individuos, de la comunidad y de las Instituciones que la representan, contra el prejuicio, la exclusión y contra todo tipo de discriminación, incluida la fundada en la orientación sexual, tal y como rechaza el art. II 81 de la Carta de Derechos Fundamentales de la Unión Europea.